By Celia Schoenfeld
This essay is about my study-abroad program in Modena, Italy, and the academic, cultural, and personal growth I experienced there. I chose to study in Italy due to my Italian heritage and prior knowledge of the Italian language. Although I was familiar with Italy and had visited before, it was a new challenge to live there. I lived alone for the first time, navigated public transit, and experienced culture shocks. Studying at the University of Modena and Reggio Emilia exposed me to a drastically different education system that focused less on class participation and more on final exams. At the beginning, I experienced difficulties linguistically but continued to learn and grow as an Italian speaker. Being involved with the Erasmus Student Network allowed me to build lasting international friendships, despite early feelings of homesickness and being the only American in the group. Overall, the experience fostered independence, resilience, and cross-cultural understanding, demonstrating the transformative value of studying abroad.
“La mia esperienza a Modena” - Reflection on Study Abroad
La scorsa primavera ho studiato nella città di Modena, in Italia, per cinque mesi. Ho frequentato l’Università di Modena e Reggio Emilia con cui UML ha un programma di scambio. Ho scelto di studiare in Italia perché la mia famiglia è di origine italiana e anche perché ho studiato cinque anni d’italiano al liceo; quindi, l’Italia sembrava il posto più naturale e significativo da scegliere per i miei studi all’estero, per continuare a studiare la lingua e riscoprire le mie radici!
View of Via Cesare Battisti in Modena with the the Ghirlandina tower in the distance.
Ero già stata in Italia in passato. La prima volta era stata durante il liceo, con la mia classe di italiano. Avevamo soggiornato prevalentemente al nord e visitato le Cinque Terre, Venezia e Firenze. Un’altra volta ero andata a trovare una mia cara amica, alloggiando da lei, nella sua città natale di Latina, vicino a Roma. Grazie a queste esperienze, sapevo più o meno cosa aspettarmi, ma non ero mai andata da sola e per un periodo di tempo così lungo, quindi è stata una nuova avventura.
Modena è una bella città nel nord d’Italia. È situata nella regione Emilia-Romagna. È famosa perché lì sono nati molti personaggi illustri come Luciano Pavarotti ed Enzo Ferrari. Purtroppo non l’ho visitato, ma ho vissuto proprio accanto al Museo Enzo Ferrari e alla sua ex casa. L’appartamento in cui ho alloggiato era proprio a pochi passi dal museo. Modena è anche famosa per alcuni suoi prodotti culinari tipici come l’aceto balsamico e il vino Lambrusco. Durante il mio soggiorno a Modena ho visitato un museo dell’aceto balsamico e una lambruscheria per scoprire come vengono realizzati questi prodotti tipici e la loro storia. Ho anche assaggiato altri piatti tipici della regione, come la piadina e i tortellini. Erano tutti davvero deliziosi!
Prima di partire sapevo che la vita in Italia è diversa, con tempi e abitudini diversi dall’America: il ghiaccio che non si usa nelle bevande, l’aria condizionata negli edifici meno forte, i negozi in città che chiudono per alcune ore al giorno per la pausa pranzo. A Modena ho ritrovato un po’ tutte queste cose. Piccole differenze, ma la chiusura dei negozi è stata la più difficile da gestire: spesso me ne dimenticavo, e dovevo tornare al negozio più tardi, quando riapriva. Sebbene a volte fosse un po’ fastidioso, ho cercato di vederlo come un modo con cui le persone si prendono cura di sé, ritagliandosi un po’ di tempo della giornata per riposare e tornare a casa dalle proprie famiglie. Un’altra cosa che ho trovato piuttosto diversa è che al supermercato devi insacchettare la spesa da solo, un concetto per me del tutto estraneo, ma facile da imparare! La cosa che mi scioccato di più, comunque, è stata vedere come, quando passi davanti a qualcuno, nessuno ti sorrida. Mi sembra che almeno qui nel Massachusetts sia normale salutare o sorridere alle persone quando le si incrocia, ma in Italia non era così, a meno che non ci si conoscesse. Ma a parte questo, vivere a Modena è stato molto piacevole.
Per andare a lezione o al supermercato, camminavo, oppure usavo un monopattino elettrico, e per visitare altre città e fare una gita di un fine settimana, usavo sempre il treno. Un giorno stavo andando a piedi al supermercato e pioveva a dirotto. Volevo saltare una pozzanghera per evitare di bagnarmi le scarpe, ma un attimo dopo mi sono ritrovata distesa sulla schiena, proprio dentro la pozzanghera, con un forte dolore alla caviglia. Dopo essere andata in ospedale, ho scoperto di essermi rotta la caviglia e che era necessario un intervento chirurgico proprio lì, a Modena! Ero terrorizzata! Ma per fortuna non ero completamente sola e i miei amici dell’Erasmus mi sono stati vicino e mi hanno aiutata. È stata un’esperienza complicata e dolorosa, ma tutto è andato bene: l’operazione è stata un successo e ora posso anche dire di avere avuto modo di scoprire come funzionano gli ospedali italiani!
All’università ho seguito corsi di Marketing e Marketing Internazionale, Italiano livello B1, Laboratorio di Traduzione, e Lingua, Cultura, e Istituzioni dei paesi di lingua inglese. Il mio corso favorito è stato quello di lingua italiana perché la professoressa era molto accogliente e ho instaurato un ottimo rapporto con lei. Nessuno in classe era madrelingua italiano e quello che mi è piaciuto di più era che le lezioni erano molto aperte e gli studenti parlavano molto! Parlare così tanto in classe mi ha aiutata moltissimo a migliorare la lingua. In altri corsi i professori parlavano per tutta la durata della classe, con poche domande o discussioni. In Italia la presenza e la partecipazione non contano per il voto. L’unica cosa che conta sono gli esami finali. Ma per il corso di lingua italiana, partecipare è stato molto importante. A volte mi sentivo un po’ insicura nel parlare, per paura di fare errori. Ma ogni giorno mi sono sentita sempre più a mio agio e ho imparato molte nuove parole ed espressioni.
Vivere immersa nella lingua, poi, è stato fondamentale per migliorare la mia comprensione e fluidità. Prima di partire per l’estero, non avevo frequentato un corso di italiano da quasi tre anni, quindi ero un po’ fuori allenamento. La prima settimana è stata la più difficile, ma poi sono riuscita a trovare la mia voce e ad avere fiducia nelle mie competenze linguistiche. Per immergermi ulteriormente nella lingua, spesso ascoltavo musica italiana o guardavo serie televisive in italiano.
Nonostante fossi in un posto nuovo, senza visi familiari e immersa tra persone che parlavano una lingua straniera, ho iniziato anche a fare molte nuove amicizie. Durante la mia permanenza a Modena, ho stretto amicizie con persone provenienti da tante parti d’Europa. Ci siamo conosciuti tutti tramite l’Erasmus Student Network, un’organizzazione gestita dagli studenti stessi che offre agli studenti internazionali l’opportunità di incontrarsi, organizzando per noi eventi e viaggi. Il programma Erasmus è rivolto principalmente agli studenti europei; tuttavia, sono stata inserita nel loro gruppo.
All’inizio mi sono sentita insicura ad essere l’unica americana del gruppo. Nei primi tempi ho anche sofferto molto per la nostalgia di casa. Tuttavia, tutti si sono dimostrati molto gentili e ospitali e ho presto trovato un gruppo di amici che, ne sono certa, mi accompagnerà per sempre. Dopo le lezioni e nel fine settimana, trascorrevamo del tempo insieme come gruppo quasi ogni giorno: che si trattasse di cenare insieme nei nostri appartamenti, di andare nel nostro pub irlandese preferito in centro o di prendere un caffè, eravamo sempre insieme. Quando è arrivata la primavera e il caldo, abbiamo anche fatto dei picnic al parco e organizzato una gita di un giorno alla spiaggia di Rimini. Con il gruppo dell’Erasmus abbiamo viaggiato a Napoli, in Sicilia e in Croazia e, oggi posso dire con certezza che le persone che ho conosciuto durante il mio periodo di studi all’estero sono diventate parte della mia famiglia.
Sono una persona piuttosto indipendente e determinata di natura. Questa esperienza mi ha messo alla prova, ma mi ha anche dimostrato che sono in grado di vivere da sola, persino in un paese straniero! Mi sono costruita una vita davvero piacevole a Modena e raccomando vivamente questa esperienza ad altri studenti. È senza dubbio una sfida, ma ne vale assolutamente la pena.
Biographical Statement - Celia Schoenfeld
I am a junior pursuing a degree in environmental science with a minor in Italian. I am the Vice President for the Society of Environmental Scientists and Social Media Manager for the Club Italiano. Studying abroad in Italy strengthened both my language skills and my appreciation for different cultures, inspiring me to pursue opportunities that combine environmental work with international collaboration. In the future, I hope to contribute to environmental initiatives that emphasize both scientific research and cross-cultural communication.
